Oggi, come avevo detto nell’ultimo post, sono andata all’ufficio dell’Arbetsförmedlingen per il colloquio di rito con il quale ti inseriscono nel database. Mi hanno tenuta quasi 2 ore e hanno spulciato ogni angolo recondito della mia vita lavorativa (abbastanza scarna purtorppo) e della mia vita scolastica (e qui, fortunatamente, mi son tirata un po’ su). Il mantra che tutti mi ripetono è questo: cara figliuola, devi imparare lo svedese se vuoi stare qui. E lo so non son mica scema!! Non penso certo di poter stare qui senza lingua, ci mancherebbe! Ma è solo un mese e mezzo che sono arrivata e non possono pretendere che sappia parlarla! Ho comunque ricevuto il messaggio forte e chiaro: studia studia studia.
Siamo poi passati a vedere quali lavori potrei fare, e la cosa che mi ha un po’ inquietato è che il tipo diceva che non potrei nemmeno fare le pulizie senza parlare almeno un po’ di svenska. A questo punto mi chiedo: gli extracomunitari che provengono che so, dal Darfur, come fanno a sfangarla? Non credo che abbiamo lo svedese come seconda lingua madre. Credo proprio che per questi tipi di immigrati abbiano un occhio di riguardo (anche giustamente, tra l’altro). Per gli altri (specie per quelli provenienti dalla UE) c’è solo un modo: arrangiarsi! Se in Italia scoppiasse una guerra civile, oppure se Berlusconi facesse un colpo di stato, forse potrei chiedere lo status di rifugiato… a parte questi vaneggiamenti, spero che questo ufficio possa essermi utile. Spero proprio che tu abbia ragione GattoVI! Confido molto nell’AF…
Dopo questa lunga parentesi sono andata a Gamla Stan per il mio lavoro (nuovo) del venerdì: fare ghirlande natalizie per il mercatino di Natale della città vecchia. Purtroppo questo lavoro è temporaneo, credo potrò lavorarci un altro paio di volte e poi finirà ma è molto divertente e soprattutto guadagno qualcosa (il che non guasta). Un ragazzo che ho conosciuto tempo fa mi ha consigliato di chiedere nei pub perché basterebbe l’inglese per lavorare lì. Mi pare un po’ strano ma proverò anche questa strada. Non devo lasciare nulla di intentato per far andare a buon fine la Missione! Parafrasando Apocalypse Now: “I wanted a mission, and for my sins they gave me one”.
Passo e chiudo per oggi, vi ses i morgon!!!

Mercato natalizio a Gamla Stan
Stasera, di ritorno dalla città, mi telefonano dall'ufficio di collocamento per fissarmi il colloquio e registrarmi così nella banca dati. Quando siamo andate a Hallunda era venerdì 23, adesso è martedì 27. Le 3 settimane che ci avevano pronosticato sono diventate 4 giorni (e ricordo che c'è stato un fine settimana di mezzo). Che dire? Spero che siano così veloci anche nel trovare lavoro!
Della serie: "altri incontri", oggi pomeriggio ho fatto la conoscenza di Jenny, una svedese che aveva cercato tramite il forum MondoSvezia italiani che risiedessero a Stoccolma per migliorare la sua conoscenza dell'italiano. Ci siamo incontrate e siamo andate a prendere un caffè al Kulturhuset (posto bellissimo oltretutto, un giorno farò un post apposito!!)
E’ bello conoscere gente interessata alla cultura italiana e alle cose belle del nostro paese, inoltre mi fa piacere poter aiutare qualcuno a migliorare l’italiano! Jenny è molto simpatica, sono stata fortunata ad averla incontrata! Oltretutto mi aiuta con lo svedese (ancora a livelli infimi), non potevo chiedere di meglio!! Sono contenta, il mio soggiorno qui sta procedendo bene, per molti versi meglio di quanto immaginassi!
Stasera sono molto stanca ma non posso esimermi dal dirvi che oggi ho conosciuto una persona squisita, una di quelle persone di cui puoi dire: ecco, sono contenta di aver incontrato una persona così nel mio cammino!
Con la nostra padrona di casa siamo andate a fare una passeggiata nel mercato natalizio di Djurgården e abbiamo avuto il piacere di conoscere una sua amica, M. Lei è italiana e vive da più di 40 anni a Stoccolma. Abbiamo stabilito subito una profonda intesa perché capiva profondamente i motivi che ci avevano spinto ad andarcene dall'Italia e a scegliere proprio la Svezia. Ogni tanto mi accorgevo che mi guardava con un senso quasi materno e leggevo nei suoi occhi che, guardando me, guardava se stessa che 40 anni prima si era gettata in un'avventura considerata pura pazzia dalla maggior parte della gente. Parlando con lei ho scoperto che ha avuto una vita intensa, piena, e la pienezza della sua esperienza si rifletteva nei suoi occhi celesti, così brillanti e vivi, così entusiasti per tutto quello che vedevamo che a volte mi sembrava di avere accanto a me una bambina. E’ così che per un pomeriggio ho provato cosa si sente nello stare accanto a qualcuno che condivide profondamente le tue idee anche senza conoscerti praticamente per nulla. E’ solo un mese che sono qui e già mi sembra di aver vissuto molto più intensamente che negli ultimi 28 anni. Mi chiedo quante cose ho perso, quanti sentimenti ancora sconosciuti avrò da sperimentare adesso che sono nata a nuova vita. Partire è un po’ morire, si dice… dal mio punto di vista partire è stato rinascere, anzi, nascere per la prima volta.
Ci ha detto una cosa a mio avviso bellissima, forse la cosa più bella che ci si può sentire dire da qualcuno… “sono stata contenta di avervi conosciute perché siete come siete, non cambiate mai!”
Grazie a M. per essere così com’è, per averci dato speranza e per credere in noi. Spero di poter fare altrettanto con qualcuno che come me, fra 40 anni, arriverà in Svezia con pochi soldi ma tanti sogni…
Oggi vado all'Arbetsförmedlingen per cercare di avere qualche aiuto e informazione in più, soprattutto per capire una volta per tutte come (e SE) può cambiare la nostra prospettiva di assunzione se veniamo iscritte ufficialmente nella cosiddetta "lista di disoccupazione" (non so se qui si dice così, credo comunque che il succo della faccenda sia questo). Successivamente (tempo e file permettendo) ho un altro colloquio. Se non facessi in tempo poco male, potrei andarci la prossima settimana perché mi è stato detto che quell'ufficio di assunzione rimane sempre aperto dal lunedì al venerdì.
Vedremo gli sviluppi.
Per la cronaca: sono stata presa come babysitter dalla famiglia dove sono stata ieri, un altro piccolo passo è stato fatto!!!
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Eccomi di ritorno dall’Arbetsförmedlingen… finalmente!
Siamo andate alla sede centrale in Södermalm e da lì ci hanno spedito all’ufficio del comune dove risiediamo (la signora, gentilissima, ci ha stampato l’indirizzo e ci ha dato tutte le informazioni per spiegarci quale metropolitana dovevamo prendere). Mezz’ora di viaggio per raggiungere l’ufficio di Hallunda (profondo sud del comune di Botkyrka).
Prima cosa strana: l’ingresso dell’ufficio è all’interno di un centro commerciale. Forse per gli svedesi è normale, per me non tanto
. Ma andiamo oltre.
Entrate nell’ufficio notiamo subito che è praticamente deserto, con decine di postazioni internet vuote. Probabilmente questo posto è talmente periferico che non ha una grande utenza. Meglio così, facciamo meno fila!
Andiamo all’help desk dove una signora ci spiega che dobbiamo riempire un modulo prestampato con i nostri dati, indicare da quanto tempo siamo in Svezia, se vogliamo starci più di tre mesi, che lingue parliamo, se siamo extracomunitari e SOPRATTUTTO se abbiamo il personnummer. Ce lo porge (il form è in svedese ma molto elementare). Dopodiché ci chiede se parliamo almeno un po’ svedese, noi le diciamo “lite svenska” e lei attacca a parlare nella sua lingua. Miracolo: riesco a capire (grossomodo) cosa dice! Ci dice di riempirlo e che dopo sarebbe ripassata a vedere se lo avevamo fatto bene. Soddisfazione
.
Dopo qualche minuto torna da noi, ci chiede se e dove stiamo studiando svedese e annota tutto sul foglio. A questo punto fa (in inglese stavolta): “fra 2-3 settimane vi arriverà una lettera a casa dove vi verrà indicato il giorno del colloquio con uno dei nostri impiegati. Preferite fare questo colloquio in inglese o in italiano?” e così dicendo indica la riga dove avevamo scritto le lingue che conoscevamo. “Inglese va benissimo, grazie” le rispondiamo, ma la signora sembra voler insistere sul fatto che comunque avrebbe fatto il possibile per trovare un interprete italiano. “No grazie, va benissimo inglese!” le ripetiamo. Lei non pare convintissima e ci congeda dicendoci: “vedrò quello che posso fare”.
Se penso al trattamento che ho ricevuto l’ultima volta che sono stata a un ufficio di collocamento in Italia mi vien da piangere. La singora che mi serviva non sapeva nemmeno usare il computer.
Secondo la tempistica svedese, 2-3 settimane dovrebbero equivalere a 4-5 giorni lavorativi. Se sono solerti come lo Skatteverket avremo la nostra convocazione prima della fine della prossima settimana. Vedremo!!!
Successivamente sono andata a quel colloquio di cui vi accennavo stamattina, quello per un posto di guardarobiera. Ecco, per la prima volta dopo… da quante settimane sono qui? 5? Quasi 6 mi pare… ebbene, dopo quasi 6 settimane qualcuno mi dice la battuta classica dello straniero che si trova di fronte un italiano.
Viene a ricevermi addirittura il padrone del locale e mi chiede in fretta e furia le mie generalità (cose che avrebbe dovuto sapere già se avesse letto il mio CV). Arriva a chiedermi di dove sono e alla mia risposta “Italy” scatta subito il sorrisetto e il commento: “Ah Italia, mafia!” Lo fulmino con lo sguardo senza dire nulla. Lui continua imperterrito: “Italia mafia… Don Corleone!” Sguardo di ghiaccio e silenzio tombale. Probabilmente si rende conto che non sono la solita italiana solare e scherzosa, mi dice qualcosa che assomiglia a un “prego” (forse voleva dirmi scusa, non so) e continua a farmi delle domande tipo: che scuole ho fatto, se lavoro, quanti anni ho. Tutte cose scritte nero su bianco sul CV. Ah, dimenticavo che questo “colloquio” mi è stato fatto a sedere su un divano in un corridoio. Alla fine mi fa, sbrigativo: “Quando avremo un posto per te ti chiameremo” (leggi: mai). Non che mi aspettassi nulla di diverso, per carità, ma l’uscita di Don Corleone mi ha lasciato un po’ spiazzata. A parte il fatto che “Il Padrino” mi piace un sacco come film
, dopo 2 secoli di esportazione di mafia cosa dobbiamo aspettarci? Però è la prima volta che me lo sento dire in modo così diretto e soprattutto durante un colloquio di lavoro!! Vabeh, queste cose son da mettersi in conto quando si cerca lavoro fuori Italia (e non è detto di non beccarsi di mafioso anche in Italia!!)… purtroppo ci portiamo sulle spalle un pesante fardello e questo è quello che conoscono all’estero di noi. Non che voglia salvare il tizio solo perché è svedese, il commento era brutto e razzista e svedese o no se lo poteva anche risparmiare… però… è proprio vero, le colpe dei padri ricadono sempre sui figli!!
Ma non mi scoraggio, anzi!! Questo è solo l’inizio!! Non vedo l’ora di sentire cosa mi diranno all’Arbetsförmedlingen!!
Rimanete collegati su questi canali per sapere come continuerà la mia avventura in terra vichinga (luoghi comuni permettendo
)!
Dimenticavo: sta nevicando nuovamente… speriamo di svegliarsi domattina con un bel manto bianco fuori dalla finestra!!!

...soprattutto per chi vota Forza Italia :P
Come dice Ghezzi (chi è pratico di Fuori Orario mi capirà)...
Buona visione!
Ho trovato questa "chicca" sul sito della Rai... [link]
Credo si commenti da solo. Altro motivo (fra i milioni che già avevo prima di venire qui) per rimanere!!
Oggi il morale non era dei più alti, la mia amica non è stata presa al caffé ma non solo, l'italiano che lo gestiva non l'ha trattata per niente bene. Perché quando troviamo un connazionale a cui chiediamo lavoro veniamo quasi sempre prese a pesci in faccia? Basterebbe dire "No grazie"... e invece... non voglio continuare a parlare di come considero l'Italia e gli italiani adesso. Potrebbero venire fuori cose censurabili...
Non demorderemo. Ci vorrà ben altro per scalzarci di qui!!!
In serata, piccola buona notizia: forse ho trovato una signora che mi prende come babysitter... conoscete nessuno che ha bisogno che gli badi il cane, il gatto, il pappagallo, le piante, il motorino, insomma: qualcosa su cui lucrare? Ho bisogno di soldi!!!!!
Ho trovato il mio primo "impiego" in terra svedese... la curiosità di chi legge adesso sarà alle stelle!
Una famiglia che abita a 5 minuti da me ha bisogno di una dogsitter
). I padroni del cane sono stati gentilissimi (come sempre) e nel momento in cui mi hanno detto quanto mi avrebbero dato di paga mi è quasi preso un colpo. Immediatamente mi sono messa a fare due conti... gente, con 3 cani mi ricavo la mesata! Considerando quanto spendo di affitto e di vitto, tenendo presente che sono abituata a tirare la cinghia per tutto (ho le tagliole in tasca, come usa dire a Livorno) e mettendo in conto che io e Isil volevamo fare la tessera dello studente per seguire dei corsi all'università e così poter richiedere gli alloggi universitari e usufruire degli sconti... considerando tutto questo con 3/4 cani al mese divento benestante
! Avrei un sacco di tempo per studiare svedese e per cercare altre cose da fare. Sono contenta!
Forse vi sembrerà eccessiva la mia contentezza per una cosa del genere. Sarà un piccolo passo per chiunque, ma è un grande passo per Verdefoglia ve lo assicuro!! Domani festeggerò con una cioccolata calda al rhum!!
Ieri sera, oltretutto, ho avuto il piacere di passare una bella serata con gli amici di Teodora78. Le cose iniziano veramente a girare nel verso giusto! Inoltre la mia amica, Isil, domani inizierà un periodo di prova in un caffè in centro. Speriamo che la prendano!! Penso che se una persona è disposta a fare di tutto il modo per rimanere lo trova!! Forse siamo troppo fissate con questo paese… ma che ci volete fare, ci piace tanto stare quassù!!
Prima di andare a dormire volevo mettere un link a una cosa che ho trovato ieri sera, navigando a caso su internet. Non posso descrivere come mi sono sbellicata dalle risate quando ho visto di cosa può essere capace l’umana stirpe… un gruppo metal che si chiama Longobardeath non poteva che destare la mia curiosità, essendo io cultrice di tutto ciò che è trash. Quando poi sono arrivata a leggere i titoli delle canzoni del loro album “Polenta Violenta” (notare la finezza della copertina dell’album) non ho resistito e ho cercato la canzone. No comment… se non ci credete cliccate qui.
L’ho sempre detto che votare Lega Nord fa male!!!!
Ho guardato nuovamente uno dei miei film preferiti (forse IL mio film preferito in assoluto, Apocalypse Now) e, come tutte le volte, sono rimasta affascinata dalla poesia che cita alla fine del film il colonnello Kurtz...
E' di Thomas Stearns Eliot...
I
Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l'un l'altro
La testa piena di paglia. Ahimè!
Le nostre voci secche, quando noi
Insieme mormoriamo
Sono quiete e senza senso
Come vento nell'erba rinsecchita
O come zampe di topo sopra vetri infranti
Nella nostra arida cantina
Figura senza forma, ombra senza colore,
Forza paralizzata, gesto privo di moto;
Coloro che han traghettato
Con occhi diritti, all'altro regno della morte
Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime
Perdute e violente, ma solo
Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati...
II
Occhi che in sogno non oso incontrare
Nel regno di sogno della morte
Questi occhi non appaiono:
Laggiù gli occhi sono
Luce di sole su una colonna infranta
Laggiù un albero ondeggia
E voci vi sono
Nel cantare del vento
Più distanti e più solenni
Di una stella che si spegne.
Non lasciate che sia più vicino
Nel regno di sogno della morte
Lasciate anche che porti
Travestimenti così deliberati
Pelliccia di topo, pelliccia di cornacchia, doghe incrociate
In un campo
Comportandomi come si comporta il vento
Non più vicino -
Non quel finale incontro
Nel regno del crepuscolo
III
Questa è la terra morta
Questa è la terra dei cactus
Qui le immagini di pietra
Sorgono, e qui ricevono
La supplica della mano di un morto
Sotto lo scintillio di una stella che si va spegnendo.
E' proprio così
Nell'altro regno della morte
Svegliandoci soli
Nell'ora in cui tremiamo
Di tenerezza
Le labbra che vorrebbero baciare
Innalzano preghiere a quella pietra infranta.
IV
Gli occhi non sono qui
Qui non vi sono occhi
In questa valle di stelle morenti
In questa valle vuota
Questa mascella spezzata dei nostri regni perduti
In quest'ultimo dei luoghi d'incontro
Noi brancoliamo insieme
Evitiamo di parlare
Ammassati su questa riva del tumido fiume
Privati della vista, a meno che
Gli occhi non ricompaiano
Come la stella perpetua
Rosa di molte foglie
Del regno di tramonto della morte
La speranza soltanto Degli uomini vuoti.
V
Qui noi giriamo attorno al fico d'India
Fico d'India
fico d'India
Qui noi giriamo attorno al fico d'India
Alle cinque del mattino.
Fra l'idea
E la realtà
Fra il movimento
E l'atto
Cade l'Ombra
Perché Tuo è il Regno
Fra la concezione
E la creazione
Fra l'emozione
E la responsione
Cade l'Ombra
La vita è molto lunga
Fra il desiderio
E lo spasmo
Fra la potenza
E l'esistenza
Fra l'essenza
E la discendenza
Cade l'Ombra
Perché Tuo è il Regno
Perché Tuo è
La vita è
Perché Tuo è il
E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo
Non già con uno schianto ma con un lamento.

Come avevo detto su post dell'altro giorno, ieri sera ho fatto il famoso colloquio per questo caffé in centro. Possibilità di essere chiamata per la prova: 5%, però il padrone è stato gentile e mi ha anche offerto da cena! Male che vada ci ho rimediato un pranzo gratis ;)
Il posto non sarebbe male, solo che ci sarebbe da lavorare 12 ore al giorno (se basta) tutti i giorni. Praticamente non dormirei più perché dovrei entrare alle 7 la mattina fino alle 22 la sera. Considerando pendeltåg, metropolitana e scarpinata a piedi che dovrei fare tutti i giorni per andare e tornare perderei quasi 2 ore per il viaggio...
Tempo per studiare lo svedese: 0
Tempo per dormire: quasi 0
Soldi incassati: tanti perché immagino lavorare 12 ore al giorno sia redditizio.
A questo punto non so nemmeno se sperare di essere scelta. Dubito fortemente che questo accada, ripeto, perché gli ho detto che sto seguendo un corso di svedese due volte la settimana quindi per due sere non sarei disponibile.
Intanto sto considerando anche l'opzione "ragazza alla pari". Non so se sono in grado ma per rimanere qui questo e altro!! Se non trovo nulla di interessante entro un tempo ragionevole (almeno metà dicembre), mi getterò a capofitto nell'au pair world... sperando di cavarsela!!!