Ultima sera nella terra della morte. Ebbene sì, sembrava impossibile ma alla fine ci sono arrivata. Fine del soggiorno a Karlstad che sicuramente non rimpiangerò.
Bye-bye Värmland.
Domattina il treno delle 8.28 mi riporterà alla civiltà e dopo ben 8 mesi e mezzo tornerò in Italia per una breve visita. Dopodiché.... on the road again, città nuova vita nuova.
Questo è un saluto momentaneo perché credo proprio non scriverò post dall'Italia. Ci riaggiorniamo a metà luglio per nuove ed emozionanti avventure (emozionanti? Fino ad adesso emozionanti proprio no, comunque si fa quel che si può ;).
Vi hörs!
Verde ;)
Ho fatto un giochetto online che ho trovato in un vecchio post di GattoVI (a cui chiedo venia ma non ritrovando il post esatto non lo posso linkare). In pratica carichi una tua foto e il programma in questione ti "dice" a chi assomigli. Ovviamente ho provato e il risultato è questo:

Ora, la cosa che mi lascia più sbigottita è la seguente: ma chi è Jensen Ackles?? ;)
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
( Jacques Prevért)
Ho letto la traduzione della prova di greco dell'esame di stato di quest'anno. Trattasi di un brano di Luciano di Samosata, "Codice etico per lo Storico", un estratto dall'opera "Come si deve scrivere la storia" paragrafo 41 e 42 del libro 59.
"Così dunque deve essere per me lo storico: impavido, incorruttibile, libero, amante della franchezza e della verità, e come dice il comico, capace di chiamare i fichi, fichi, e la barca, barca, di non risparmiare o concedere nulla per odio o per amicizia; non deve avere riguardo, pietà, vergogna, o paura; sia un giudice imparziale, benevolo verso tutti ma non al punto di concedere a nessuno più di quel che gli è dovuto; nelle proprie opere deve essere straniero, senza patria, indipendente da ogni potere, uno che non calcola che cosa ne penserà l'uno o l'altro ma che racconta i fatti così come sono accaduti.
Tucidide per esempio stabilì con precisione queste norme e distinse pregi e difetti dello storico, vedendo che Erodoto era oggetto di grandissima ammirazione tanto che i suoi libri erano chiamati con il nome delle Muse; egli infatti dice che le sue storie sono un possesso per l'eternità più che un'opera che possa piacere per il presente e non si basa su racconti fantastici ma consegna ai posteri la verità sull'accaduto; introduce anche il concetto di utilità e di quello che una persona assennata potrebbe immaginare sia il fine della storia: cioè che, se capitassero ancora fatti simili a quelli passati, gli uomini, dice Tucidide, guardando alle cose scritte un tempo, possano servirsene per affrontare la situazione del momento"
La cosa che mi ha impressionato non è tanto il testo, bellissimo, ma il contesto nel quale è stato proposto. Parlare di queste cose in un paese come l'Italia mi sa tanto di ipocrisia... lo so sono prevenuta a livelli ormai insostenibili ma più vivo fuori da quel posto e più lo disprezzo. E un po' mi dispiace. Ma solo un pochino.
Stop ai processi, c'è l'emendamento
Che schifo... peggio dei paesi sudamericani (ma non vorrei offenderli a dire così).
Che bellezza oggi ho iniziato a preparare la roba per la partenza! Vado via da Karlstad il 26 giugno, torno per qualche giorno a Stoccolma e poi visita (breve) a casa dopo otto mesi di lontananza. Mai stata così tanto lontana, chissà che effetto mi farà il tornare. Lo so, mi direte "ma che inizi adesso a fare le valigie? Mancano ancora 11 giorni!" ma la verità è che non sto nella pelle, ho voglia di cambiare!!! Basta inazione, questa cosa mi sta uccidendo. Voglio proprio vedere cosa mi aspetterà "laggiù"! Che bello avere questa sensazione, sensazione di speranza per il futuro! Mai provata in Italia. Quindi anche solo per questo, comunque vada a finire, devo proprio dire.. grazie Svezia!!!
Ho visto un film di animazione consigliatomi da una mia cara amica. Mi ha detto: "Quando guardavo questo film mi sei venuta in mente te; assomigli molto alla protagonista, se lo guarderai alla fine capirai cosa intendo".
Visto che sono un'appassionata di anime giapponesi ho colto la palla al balzo e mi sono guardata Millennium Actress.
Aveva ragione, e alla fine ho capito perché. Solo chi mi conosce però potrà apprezzare questa sfumatura.
Consigliato.
E dire che ero venuta in Svezia ANCHE per il clima mite e le temperature fresche dell'estate.
A Karlstad ci sono 25 gradi FISSI (se non peggio), niente nuvole in cielo, sole che spacca le pietre e luce fino all'una di notte... e alle due ricomincia. Va bene che è conosciuta come la città del sole ma adesso esagerano!!!
I miei concittadini sono tutti fuori a prendere il sole come le lucertole, li vedo lì fermi sulle sdraio in giardino a denudarsi e accalappiare tutti i raggi del sole... mentre io cerco l'ombra come un vampiro. Ho preso troppo sole a casa, non sono venuta qui per abbronzarmi!!!
Mannaggia... e poi mio padre mi dice che a Pistoia ci sono 20 gradi ed è ventilato.
Devo avere sbagliato qualcosa.

Il BELLISSIMO simbolo della città, un sole che ride. Lo si trova effigiato ovunque, dagli autobus alle bandiere che sventolano di fronte alle scuole. Mi sono sempre chiesta cosa ci sia di così divertente a Karlstad da ridere così.