Hyperborea

Alla ricerca di una nuova vita in Svezia
giovedì, 26 febbraio 2009

Grattis på födelsedagen Linda :)

Come volevasi dimostrare, il giorno del mio 30° compleanno l'ho passato fra le scale di Islands Brygge... però è stato anche divertente perché ho incontrato il GattoVI fuori dal suo posto di lavoro. Piacevole intermezzo.
In questo post di festeggiamenti non voglio scrivere nulla di scorante o triste, ma ce ne sarebbero di cose da dire. Solo una: odio i danesi, specie se datori di lavoro.

Comunque... man mano invecchio spero di diventare più saggia... e più brava con la batteria a Guitar Hero ;) (Vero GattoVI?)
postato da: Verdefoglia79 alle ore 18:25 | link | commenti (8) | commenti (8)
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sabato, 21 febbraio 2009

30 anni.... e sentirli tutti!!!

No, non avete sbagliato pagina, il blog è sempre quello di Verdefoglia. Solo che, arrivata alla veneranda età di 30 anni (la prossima settimana per essere precisi) ho deciso di cambiare taglio stilistico al mio blog e proporre al mio pubblico (ma come parlo??) uno stile minimalista-giapponesizzante. Con la vecchiaia sopraggiunge anche la saggezza (e chissà, magari il buon gusto?).
Cambia la grafica ma il contenuto è sempre quello e cioè il resoconto di una povera italiana scazzata della sua patria che sta cercando in tutti i modi di ritagliarsi un pezzettino di Svezia per sé.
Ce la farà la nostra eroina? Per adesso la prossima "quest" è quella di trovare un appartamento, cosa che mi sembra abbastanza ostica. Ma come dicevano ai tempi, lo scopriremo solo vivendo ;). Meglio non pensare troppo, altrimenti mi viene la tentazione di suicidarmi buttandomi dalla Turning Torso (oh ragazzi è un bel voletto eh ;).

postato da: Verdefoglia79 alle ore 08:42 | link | commenti (11) | commenti (11)
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sabato, 21 febbraio 2009

Povera patria

postato da: Verdefoglia79 alle ore 08:14 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 20 febbraio 2009

Giornata del cazzeggio

Visto che sono agli arresti domiciliari causa febbre mi sono messa a rufolare un po' tra le vecchie mail che alcuni amici mi hanno mandato e ho trovato questa. Niente di più vero, soprattutto per quanto riguarda Lettere e Filosofia ;)

Esistono diverse strade da prendere dopo la maturità, e ognuna di esse
è sbagliata per chi la sceglie. Sempre.



ARCHITETTURA: essa viene presa in considerazione dalle persone brave
a disegnare o che vogliono progettare la propria casa in futuro. C'è
chi pensa che si tratti dell'educazione tecnica che si faceva alle medie
(durante la quale invece di disegnare proiezioni ortogonali uno si studiava le
materie delle ore dopo). Attenzione! Questo è sbagliatissimo! Architettura è
il covo della matematica! Lei è lì, in agguato dietro alle aste e ad i coni,
se ne studia più qua che nella istessa facoltà di matematica! Non vi
faranno progettare negozi di scarpe, ma calcolare distanze! E' ignobile! E
nascosta così abilmente poi!

E' generalmente frequentata da: gay, froci, finocchi, nespole, lesbiche, lelle,
donne assolutamente favolose o assolutamente oscene, uomini  iperinfighettiti
o radical chic con pashmina di ogni colore, sfigati cronici e punkabbestia
con tanto di cani al seguito.

Gli illusi che vi si iscrivono cadono uno dopo l'altro, in preda agli
spasmi, in crisi d'identità. si ritrovano con le matite tra i capelli e
le unghie sporche di china, mangiano poliplat a colazione nel latte
e mine al posto delle mentine. Escono alle 10 della sera da
interminabili revisioni e meditano il suicidio mentre buttano nel tevere le tavole
che evidentemnte non andavano bene...
sanno stare svegli nottate intere senza nemmeno accorgersene
hanno uno spiccato senso del dovere che si tramuta in capacità
di scoprire i propri limiti. non hanno bisogno di ubriacarsi quando
vanno in discoteca, possono benissimo buttarsi sul cubo o sul primo che
capita alle 10 e mezza, per loro è gia tanto essere stati fermi dall'entrata
al guardaroba!
Tornano a casa e si rendono conto che il loro plastico è li,  implacabile
a dargli il buongiorno. Capiscono che la vita è inutile se non sai creare un areoporto, si deprimono e di solito verso il terzo anno decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo o scienze delle comunicazioni. chi ancora crede in un sogno passa al
dams, scopre l'amore per le arti visive e si
da al ballo. diventa un ballerino di fila e porterà tutine bianche dove, durante
le prove, disegnerà a matita schizzi di sale conferenze dicendo 'però
ero bravo'!



ECONOMIA: potete star sicuri che ci troverete molte persone convinte
di uscire dalla facoltà con un impiego sicuro. Non è completamente
sbagliato, ma bisogna arrivare alla laurea. Economia è un posto che varia di
università in università, generalmente non è considerata facile, ma a volte ha
gli esami con i test a crocette (tipo battaglia navale). La  frequentazione è
solitamente composta da:

- ragazzi con gli occhiali, riga da una parte e cravattino che seguono il sogno del
padre (che tristezza.);

- radical chic in cerca di notorietà;

- ragazze che escono fuori da delusioni d'amore.

C'è chi, accortosi dell'errore in tempo, si trasferisce da economia politica
a scienze della moda e del costume diventando uno stilista gay dopo
il terzo anno.


FARMACIA: ripiegano su questa facoltà gli studenti che non sono riusciti ad
entrare a medicina. Essi si deprimono dopo tre giorni di corsi perché
le famiglie gli rinfacciano di non essere riusciti ad entrare a medicina,
perché gli studenti di matematica gli lanciano gli aereoplanini con
le equazioni dalla finestra e perché non riescono a distinguere
un'aspirina da un benagol (pena la riordinazione dell'archivio). Chi riesce a
laurearsi fa gavetta per dieci anni in una farmacia ad immaginare nude le ragazze
che comprano i preservativi. Le ragazze che scelgono di fare farmacia si
chiamano farmaciste ridono come forsennate quando una ragazza
compra un test di gravidanza e vendono il maalox senza ricetta
nella farmacia vicino alla stazione termini.

Chi si accorge in tempo dell'errore, verso il terzo anno decide di riprovarci con medicina.

Quando fallisce, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.



FILOSOFIA: le personalità soggette a sdoppiamento, depressione cronica,
domande sull'aldilà, crisi sessuali e con nove in condotta sono la frequentazione
media della facoltà di filosofia. Gli studenti fumano erba nel cortile, nelle
aule, con i professori, prima degli esami, durante gli esami e dopo gli
esami (se ci arrivano con tutti i neuroni al loro posto). I professori di
codesta laurea sono tutti ex-sessantottini (i figli divulgheranno il verbo,
non possono sottrarsi al destino), hanno sciarpe rosse e portano i sandali
ai piedi anche con -2 a febbraio. Sono dalla parte degli studenti e vengono
acclamati come 'dei grandi' dai frequentanti (che ipocrisia).

Lo studente medio di filosofia si accorge al secondo anno di aver fatto una
cazzata, brucia libri e sacco di juta comprato per andare 'contro il sistema'
e va ad iscriversi a letteratura, musica e spettacolo (portando con sé
l'erba ma cmq nudi!).



GIURISPRUDENZA: sono ancora in fase di studio le cause che portano un
diciottenne ad iscriversi a giurisprudenza, se non sotto minaccia del
genitore magistrato. Si ritrovano qui clandestini, calabresi (pressoché
identici) tutti gli abitanti di piazza Bologna e i frequentanti delle seguenti
scuole liceali: mameli, villa flaminia, san gabriele, falconieri. Di solito gli studenti che
intraprendono questo viaggio verso il tribunale sono modaioli e le studentesse prendono trenta elargendo favori sessuali agli assistenti. Tutt'ora sorge un dubbio: tutte le
fighe stanno a giurisprudenza o tutte quelle che vanno a giurisprudenza
diventano fighe? No perché semmai cambio.

Verso il secondo, massimo terzo anno, al 45esimo tentativo di dare diritto
privato, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.



INGEGNERIA: lo studente che decide di iscriversi ad ingegneria è consapevole
del fatto che verso il terzo anno, se maschio, diventerà calvo. Molti
non si lasciano spaventare dall'eventualità e arrivano alla laurea, sicuri
che prima o poi 4-5 aziende di nonsochè si sveglieranno e si renderanno
conto che La Sapienza ha sfornato un altro ingegnere pronto per svolgere le
proprie mansioni strapagato, e gli basta un pc! Le ragazze che intraprendono
il corso di studi di ingegneria vengono chiamate disadattate.

Quando la calvizie è ormai incipiente, i più deboli scappano ad economia,
pensando che la cosa si faccia più soft. Quando scoprono di aver
fatto l'ennesimo sbaglio, si iscrivono a letteratura, musica e spettacolo.



LETTERE E FILOSOFIA: esistono molte branche di questa facoltà, non starò ad
elencarle tutte. Gli studenti che decidono di frequentare questo tipo di
corsi generalmente sono attirati dal fatto che in questo posto è pressochè
impossibile trovare della matematica o fisica quantistica (ma esiste?).
Senonchè, verso i primi esami darebbero un braccio per risolvere un'
equazione al posto di iscriversi ad un appello tramite il sito della
loro facoltà. Iscriversi ad un esame di una facoltà lettere e filosofia è
come giocare la schedina (la grafica del sito è più o meno la stessa): se
hai culo ce la fai. Il sito a volte decide anche che alcuni corsi non
esistono, lasciando lo studente spiazzato e in preda ad un dilemma: sarà più
indolore una pistolettata o l'harakiri con la katana presa alla prima di Kill
Bill? (lo studente di lettere e filosofia è spesso cinefilo o nerd).

Esiste una particolare facoltà degna di nota interna a lettere e filosofia:
essa è Letteratura, musica e spettacolo, chi la sceglie sa di andare
tragicamente incontro ad un triste destino di disoccupazione; è nientaltri
che il ripiego preferito di tutti quelli che sbagliano facoltà (cioè tutti
gli altri che non ci si iscrivono subito) e il ritrovo degli abitanti del
sud italia. E poi uno si chiede perché la disoccupazione cresce.

E' raro che uno studente di lettere e filosofia cambi facoltà, ma in quel
caso si iscrive all'università della musica anche se non sa nemmeno
quante sono le note.



MEDICINA E CHIRURGIA: a medicina si iscrivono i pazzi. Quando gli danno il
camice schizzano a casa tutti contenti a mostrarlo ai genitori e lo tengono
sotto una teca di vetro alcuni aggiungono delle cinture al camice e fanno finta
di essere maestri di arte marziale. Il Rocci è il loro piu caro amico
e sono consapevoli del fatto che per una morte o per l'altra la vita comunque finisce.
Chi non si ammazza il quarto anno, si laurea.
Generalmente i laureati sono tutti dei gran pezzi di fighi, belli, robusti,
ipermuscolosi...
Che si imparino li le tecniche piu avanzate in fatto di estetica? il tutto è
pero rovinato dalla loro incontrollabile mania di cattivo gusto:
hanno una naturale predisposizione alle ciabatte bucherellate e man
mano che continuano il corso di studi disimparano a scrivere.

Chi arriva al terzo anno con una vena che gli pulsa in continuazione, o
scappa in messico (con il camice) o si iscrive a letteratura, musica e
spettacolo.



PSICOLOGIA 1 E 2: sono atenei in lotta da secoli. Si racconta che il
giovane Siproite avesse defecato sui gradini di Psicologia 1 sacri al dio
Priapo, perché aveva preso solo 18 ad un esame, e che avesse fondato
Psicologia 2 per contrastare il potere che stava assumendo la già citata facoltà.
Da quel giorno i due atenei non si diedero pace un attimo: amicizie che
perduravano dalla nascita si ruppero a causa della scelta del corso di laurea da
seguire, e vennero combattute ben 657 battaglie sino ad oggi, a colpi
di righello e fotocopie di approfondimento.

Gli studenti che vi si iscrivono raramente arrivano al secondo anno
(nel senso che rimangono traumatizzati a vita dalla violenza ricevuta
dagli avversari).

Chi resiste e si laurea viene chiamato Highlander.

Da Psicologia non si può scappare, si rimane marchiati a vita, o ti
laurei o finisci in un istituto di igiene mentale.



SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: per secoli ci si è chiesti cosa si
facesse all'interno di quelle quattro mura che portano codesto nome, e non si
è mai giunti ad alcuna conclusione. Anzi, nemmeno chi vi si iscrive sa
quale sia il suo ruolo all'interno dell'ateneo o quale sarà quello nella
società. Gli studenti girano per i corridoi chiedendosi dove siano i corsi durante
tutto il primo anno, al secondo decidono di iscriversi a letteratura,
musica e spettacolo, almeno sono tre parole di uso quasi comune.
Chi permane fino alla laurea triennale scopre di aver vinto una carta
da gioco totalmente inutile per la ricerca di un lavoro. normalmente solo
arrivati alla tesi ci si accorge dell'inutilità della suddetta facoltà e si inizia a
prendere la vita con filosofia!
sappilo, per scherzarci sono i migliori.. se non altro  hanno
autoironia!
postato da: Verdefoglia79 alle ore 11:09 | link | commenti (6) | commenti (6)
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venerdì, 20 febbraio 2009

Richiesta soddisfatta... in un modo o in un altro

Questi déi hanno uno strano senso dell'umorismo... alla fine ci sono stata con le chiapp... al caldo, ma perché mi hanno fatto venire la febbre.
Bah. Questo lavoro mi ucciderà.
postato da: Verdefoglia79 alle ore 09:15 | link | commenti (1) | commenti (1)
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mercoledì, 18 febbraio 2009

Richiesta n. 2

Uffa ma perché nessuno mi ascolta? Nemmeno gli déi norreni si degnano...
Perpiacere perpiacereperpiacere fate scendere una nevicata colossale così domani me ne sto con le chiapp.. al caldo, almeno un giorno!!!!

Oggi mi è toccata una route nuova, dovevo portare la posta nientepopodimeno che alle compagnie con sede al porto di Copenhagen. Adesso non iniziate a pensare a scenari sublimi e bucolici perché quella zona è di uno squallido esasperante. Un freddo e una neve da manuale, e io con questa cartina in mano (perché la zona è abbastanza grande) a cercare ogni singola compagnia... e mentre pedalavo nel ghiaccio vedevo il mare lì accanto a me gelato, e non so perché mi veniva in mente solo questo: "Chissà come deve essere terrificante cadere in acqua adesso".
Che poi i danesi non brillano per fantasia, non sanno più che nomi dare alle strade e si sono ridotti ad appioppare solo singloe lettere come nome.
Per intenderci, oggi mi dovevo districare fra un reticolo di C-vej, X-vej e così dicendo.
Non mi pagano abbastanza per questo ;).
postato da: Verdefoglia79 alle ore 21:53 | link | commenti (4) | commenti (4)
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lunedì, 16 febbraio 2009

Richiesta

Stanotte farò un sacrificio (umano) a Odino per far sì che domani il ponte sia chiuso... :P non ho voglia di lavorare anche domani sotto la neve 5 ore!!!!!
postato da: Verdefoglia79 alle ore 20:04 | link | commenti (4) | commenti (4)
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sabato, 14 febbraio 2009

Ovvietà

Oggi, mentre fotografavo la Turning Torso con la mia nuova camera dopo essermi strippata con il brunch nella Malmö Konsthallen, pensavo che i soldi forse non danno la felicità completa ma sicuramente danno la libertà.
Il che non è poco, considerando che fino ad adesso ero abituata a contare i centesimi anche per comprarmi da mangiare. Cavolo, quando ero a Stoccolma tiravo la cinghia anche per il cibo.
Non so se mi ricapiterà più in vita mia una situazione del genere ma per certo non mi dimenticherò mai quello che si prova a vivere quasi senza soldi.
postato da: Verdefoglia79 alle ore 20:13 | link | commenti (7) | commenti (7)
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sabato, 07 febbraio 2009

Nessuna nuova buona nuova

Non preoccupatevi sono sempre viva... (almeno per adesso :P)

Stavo pensando a cosa fare quest'estate... adsso che ho un po' di soldi vorrei togliermi qualche soddisfazione. E mi era venuto in mente di farmi un viaggettino in un posto che sogno da quando ho memoria storica di me stessa.
Dove?

postato da: Verdefoglia79 alle ore 11:15 | link | commenti (7) | commenti (7)
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martedì, 03 febbraio 2009

Brutta esperienza

Reduce da una brutta esperienza.
Martedì scorso mi sono sentita malissimo al lavoro, mentre ero fuori in route. Fortunatamente non ero messa così male da non tornare a casa con le mie gambe, ma il dolore era veramente fortissimo... come una pugnalata nel basso ventre. Per farla breve sono andata al pronto soccorso per vedere un po' cos'era, e i medici hanno detto che probabilmente si tratta di un attacco di appendicite. Madò...
Ieri sono tornata al lavoro e per adesso va bene, niente dolore. Un mio collega carinissimo si è offerto di cambiare la route con me, mi ha ceduto il suo giro perché non avessi scale da fare. Bellino :) ma perché non sono tutti come lui in quel posto? Va beh, commenti a parte, per adesso sto bene, e spero di continuare a stare bene per molto perché non mi va proprio di stare male di nuovo come la settimana scorsa.
Questo, in soldoni, il motivo per cui non ho scritto nulla la settimana scorsa. Ero a farmi dissanguare all'ospedale (mi hanno fatto le analisi per ben 2 volte)...
Vedremo come prosegue.
Mi chiedo solo se tutte le volte che uno (o forse è meglio dire una) va all'ospedale deve rispondere sempre a queste domande (se ho parenti in Svezia, ma questo perché sono straniera presumo, se è un segreto che io sia all'ospedale, se mi sto nascondendo da qualcuno). Non so se sia vero ma questo mi fa pensare che da queste parti ci sia parecchia violenza domestica. Ovviamente è solo un'impressione, magari anche in Italia chiedono queste cose. Solo che a me non è mai capitato.

Vi terrò aggiornati e se non vedete più scritto nulla... beh vuol dire che sono sotto i ferri. O che sono crepata :P eheheheh!!!
postato da: Verdefoglia79 alle ore 19:23 | link | commenti (10) | commenti (10)
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